La potatura dell’olivo è un intervento fondamentale per mantenere la pianta sana, produttiva e longeva. Scegliere il momento giusto e tagliare in modo corretto permette di evitare danni strutturali, ridurre il rischio di malattie e garantire un raccolto abbondante. In questo articolo vediamo quando intervenire in base al clima e all’età della pianta, i principali tipi di potatura, gli errori più comuni e alcuni consigli pratici per chi coltiva l’olivo in giardino o in oliveto.
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Quando potare gli olivi in base al clima
Il periodo migliore per la potatura dell’olivo è tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando il rischio di gelate tardive è passato ma prima del risveglio vegetativo pieno. Nelle regioni del Centro-Sud si interviene in genere da febbraio a aprile, mentre al Nord è prudente attendere il mese di marzo inoltrato, o addirittura aprile nelle zone più fredde. In aree con inverni rigidi è bene evitare tagli pesanti in autunno, che lascerebbero le branche esposte al gelo. Una leggera potatura verde estiva può essere eseguita a giugno-luglio per eliminare succhioni vigorosi e rami mal posizionati, senza mai esagerare per non stressare la pianta in periodi di alta temperatura.
Come cambia la potatura in base all’età dell’olivo
La strategia cambia se l’albero è giovane, in piena produzione o vecchio. Nei primi anni si parla di potatura di formazione, mirata a impostare una chioma equilibrata, con 3-4 branche principali ben distanziate e inclinate, evitando tagli drastici che rallentano la crescita. Sugli olivi adulti si esegue la potatura di produzione, con interventi annuali o biennali per equilibrare vegetazione e fruttificazione, eliminando il legno esaurito e favorendo rami ben illuminati. Sugli esemplari molto vecchi o trascurati si procede con potatura di rinnovamento, riducendo gradualmente l’altezza e stimolando nuova vegetazione, sempre in più anni per non indebolire eccessivamente la pianta.
Tipi di potatura: di formazione, produzione e rinnovamento
La potatura di formazione definisce l’architettura dell’olivo (vaso policonico, vaso libero, monocono) e ha l’obiettivo di creare una chioma ariosa, facilmente penetrabile dalla luce. La potatura di produzione mantiene questo equilibrio, eliminando ogni anno i rami secchi, quelli che si incrociano, i succhioni verticali e il legno che ha già fruttificato abbondantemente, favorendo i rami misti ben esposti. La potatura di rinnovamento è più energica e serve a ridurre chiome troppo alte o ingombranti, riportando la fruttificazione a un’altezza gestibile per la raccolta. In tutti i casi è essenziale evitare i tagli casuali: ogni intervento deve avere uno scopo preciso, rispettando la naturale tendenza della pianta.
Errori da evitare per non danneggiare l’olivo
Gli errori più frequenti nella potatura dell’olivo riguardano l’eccesso di tagli e la scelta sbagliata dei rami da eliminare. Un errore comune è “capitozzare” la pianta, accorciando brutalmente le branche: questo genera numerosi succhioni deboli, aumenta la suscettibilità a malattie fungine e riduce la produttività per anni. Altro problema è lasciare monconi lunghi, che seccano e diventano porte d’ingresso per patogeni. Da evitare anche il taglio in giornate di pioggia o umidità elevata e l’uso di attrezzi non affilati o disinfettati. Ogni taglio deve essere pulito, leggermente inclinato e, se di grosso diametro, è consigliabile proteggerlo con mastice cicatrizzante.
Consigli pratici per una potatura efficace e un raccolto abbondante
Per ottenere un raccolto abbondante l’obiettivo è una chioma né troppo fitta né troppo spoglia, con luce che penetra all’interno senza bruciare i rami. Mantieni l’olivo di altezza gestibile (3-4 metri in giardino) per facilitare potatura e raccolta. Ogni anno elimina il 20-30% della vegetazione, privilegiando l’asportazione di rami interi piuttosto che di molte piccole cimature. Osserva dove l’albero ha prodotto di più l’anno precedente e conserva i rami di un anno ben vigorosi, quelli che porteranno le olive. Usa forbici, seghetti e svettatoi di buona qualità, affilati e puliti. Dopo la potatura, una corretta concimazione e un’irrigazione equilibrata aiuteranno la pianta a reagire e a differenziare le gemme a fiore, migliorando la produzione futura.
In sintesi, scegliere quando potare gli olivi in base al clima, adattare il tipo di intervento all’età della pianta e lavorare con tagli mirati e puliti permette di mantenere l’olivo sano e produttivo per decenni. Evitando eccessi e improvvisazioni, e seguendo pochi principi chiave di potatura dell’olivo, potrai costruire una chioma equilibrata, facilmente gestibile e capace di offrire ogni anno un raccolto generoso, sia in un piccolo giardino che in un oliveto più esteso.











