Le piante da interno alte e resistenti sono alleate preziose per dare carattere e freschezza agli ambienti domestici, soprattutto quando la luce naturale è scarsa. Anche in corridoi bui, ingressi o soggiorni poco esposti al sole è possibile creare angoli verdi scenografici scegliendo le specie giuste e seguendo poche ma fondamentali regole di cura, annaffiatura ed esposizione.
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Perché scegliere piante alte da interno con poca luce
Le piante alte da appartamento non sono solo decorative: aiutano a migliorare la qualità dell’aria, a definire gli spazi e a sfruttare in verticale angoli altrimenti vuoti. Le varietà che tollerano la scarsa luminosità sono ideali per chi vive in case rivolte a nord o con poche finestre. Prediligono generalmente luce indiretta e si adattano bene a condizioni non perfette, necessitando di poche cure. L’importante è evitare sbalzi termici e correnti d’aria, garantendo una temperatura abbastanza stabile durante tutto l’anno.
Sansevieria: la regina indistruttibile dei luoghi in ombra
La sansevieria, o lingua di suocera, è una delle piante più resistenti per interni. Le sue foglie verticali, rigide e variegate la rendono perfetta per creare colonne verdi in salotto o in studio. Tollera benissimo la luce scarsa e richiede pochissima acqua: in inverno può bastare un’annaffiatura ogni 3–4 settimane. È fondamentale utilizzare un terriccio drenante e un vaso con fori di scolo, perché teme i ristagni. Si adatta vicino a finestre ombreggiate o a qualche metro di distanza da una fonte di luce, risultando ideale anche per chi è spesso fuori casa.
Ficus elastica e Ficus lyrata: eleganza con poche esigenze
Tra le piante da interno alte più scenografiche, i vari tipi di ficus sono una scelta classica. Il ficus elastica, con le sue grandi foglie lucide, e il ficus lyrata, dalle foglie a forma di violino, amano la luce diffusa ma tollerano bene anche ambienti meno luminosi, purché non completamente bui. L’annaffiatura deve essere moderata: il terriccio va lasciato asciugare in superficie tra un intervento e l’altro. Gradiscono vaporizzazioni sulle foglie per aumentare l’umidità, specialmente in inverno con i termosifoni accesi. Vanno posizionati lontano da correnti e fonti di calore diretto, come stufe e caloriferi.
Monstera deliciosa e piante tropicali per angoli scenografici
La monstera deliciosa, conosciuta come pianta del pane o pianta swiss cheese, è ideale per creare un angolo jungle con poca luce diretta. Le sue grandi foglie frastagliate crescono in altezza se sostenute da un tutore muschiato o da un supporto verticale. Ama la luce indiretta e tollera piuttosto bene la penombra, purché il terriccio rimanga leggermente umido ma mai zuppo. Tra le altre piante tropicali adatte a interni poco luminosi si possono considerare lo zamioculcas e il pothos coltivato su graticci o pali: entrambe specie robuste, che crescono in verticale con il giusto supporto.
Consigli di cura: esposizione, acqua e rinvasi
Per tutte le piante da interno resistenti vale una regola d’oro: meglio poca acqua che troppa. In condizioni di scarsa luce la crescita è più lenta e il fabbisogno idrico diminuisce. Controlla sempre il terreno infilando un dito nei primi centimetri: se è asciutto, allora puoi annaffiare. L’esposizione ideale è vicino a finestre schermate da tende leggere, evitando il sole diretto che può bruciare le foglie. Un rinvaso ogni 2–3 anni, con terriccio fresco e leggermente fertilizzato, aiuta a mantenere le piante vigorose e a prevenire il ristagno dell’acqua. Pulire le foglie dalla polvere migliora fotosintesi e aspetto.
Scegliere piante da interno alte e resistenti come sansevieria, ficus e monstera permette di illuminare e arredare con stile anche gli ambienti meno luminosi. Con qualche accorgimento su annaffiatura, esposizione e rinvasi periodici, queste specie garantiranno un verde rigoglioso e scenografico tutto l’anno, trasformando ogni angolo di casa in un’oasi accogliente e facile da gestire, anche per chi non ha molta esperienza di giardinaggio.











