Tra fine inverno e inizio primavera la differenza tra una semina che parte alla grande e un vassoio di piantine rovinate dal freddo o dall’umidità sta spesso in un semplice strumento: il termometro per serra e orto, meglio se abbinato a un igrometro. In questi mesi di transizione le giornate si scaldano, ma le notti restano fredde e l’escursione termica mette alla prova semenzai, serre fredde, tunnel e cassoni. Controllare in modo preciso temperatura e umidità permette di intervenire in tempo – arieggiando, coprendo o irrigando – e di proteggere sia le giovani piantine sia le colture perenni più sensibili.
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Perché controllare temperatura e umidità tra febbraio e marzo
Nel periodo tra febbraio e marzo la serra diventa un ambiente instabile: il sole può portare rapidamente l’interno oltre i 25 °C di giorno, mentre di notte si scende facilmente sotto i 5–7 °C. Senza un termometro igrometro è impossibile capire davvero cosa succede sulle foglie e nel terriccio. Un’aria troppo umida favorisce muffe, botrite e damping off sui semenzai; un’aria troppo secca disidrata le giovani piantine e stressa le colture in vaso. Tenere d’occhio questi parametri aiuta a regolare l’arieggiamento della serra, l’uso di teli di copertura, l’irrigazione fine (nebbiogeni, spruzzatori) e l’eventuale uso di piccoli riscaldatori o tappetini termici.
Termometri semplici o con app? Funzioni da valutare
Per chi vuole un controllo anche da remoto, un modello come il Govee Bluetooth Igrometro Termometro Interno permette di monitorare temperatura e umidità via smartphone grazie alla connessione Bluetooth e all’app dedicata. Oltre al display LCD con numeri grandi e all’indicatore di comfort (asciutto/comfort/umido), questo dispositivo memorizza i dati fino a 20 giorni e consente l’esportazione dello storico, ideale per chi vuole capire l’andamento climatico di serra e cantina. Gli avvisi intelligenti sull’app segnalano quando i valori escono dalle soglie impostate, utile per intervenire rapidamente aprendo le finestre della serra o attivando un deumidificatore.
Mini termometri igrometri: compatti e pratici nei semenzai
Se cerchi uno strumento essenziale, compatto e dal costo contenuto, un modello come il DOQAUS Igrometro Termometro Digitale (Bianco) offre un buon compromesso. Misura con discreta precisione un ampio intervallo di temperatura (-50 °C / 70 °C) e umidità, aggiornando i dati ogni 5 secondi. È piccolo (circa 6 cm) ma con display ampio e leggibile, perfetto da appoggiare vicino ai semenzai o nelle mensole della serra. L’icona di comfort (DRY/COM/WET) ti dà a colpo d’occhio lo stato dell’aria, così puoi capire subito se è il caso di arieggiare o di aumentare l’umidità ambientale con nebulizzazioni leggere.
Versioni nere o bianche? Leggibilità e integrazione in serra
La scelta tra scocca bianca o nera non è solo estetica: in ambienti molto luminosi o con riflessi, un pannello scuro può migliorare la leggibilità. Il DOQAUS Igrometro Termometro Digitale (Nero) riprende le funzioni del modello bianco – misurazione rapida ogni 5 secondi, indicatore di comfort, display LCD da 2,3″ – ma si integra bene sulla struttura interna della serra o sulle mensole metalliche, risultando meno sporchevole. Le diverse opzioni di montaggio (tavolo, parete, magnete) permettono di posizionarlo all’altezza delle foglie, che è il punto in cui i valori sono più significativi per la salute delle piante.
Posizionamento corretto del termometro in serra e orto
Qualunque termometro per serra tu scelga, il risultato dipende molto da dove lo posizioni. Evita il contatto diretto con i raggi solari e posizionalo a circa 1–1,5 m da terra, lontano da porte e prese d’aria dirette, per ottenere una lettura rappresentativa del microclima in cui vivono le piante. Nelle serre piccole è utile usare due strumenti: uno vicino ai semenzai e uno nella zona più fredda (vicino alla porta o alle pareti). In tunnel o cassoni, inserisci il sensore all’interno, non sulla plastica, per non falsare le letture. In orto, vicino alle file protette da tunnel, puoi usare un igrometro portatile per controllare la condensa notturna e decidere quando sollevare il telo.
Integrare termometro e igrometro con gli altri strumenti di monitoraggio
Il termometro igrometro lavora al meglio se integrato con altri accessori di monitoraggio del giardino: un pluviometro per tenere traccia delle piogge, un semplice timer per irrigazione e, nelle serre più attrezzate, piccoli ventilatori o apri-finestra automatici. Incrociare i dati di umidità e temperatura con quelli di irriguo e ventilazione aiuta a prevenire ristagni idrici e malattie fungine. I modelli con storico dati e app, come il Govee, consentono di verificare a posteriori se un colpo di freddo notturno ha inciso sulle piante, e di correggere di conseguenza la protezione termica (doppi teli, tessuto non tessuto, tappetini riscaldanti).
In conclusione, scegliere il giusto termometro per serra e orto in fine inverno significa investire in prevenzione: meno stress per le piante, meno malattie e un avvio di stagione più regolare. Dai modelli compatti come i DOQAUS, perfetti per semenzai e piccoli spazi, ai dispositivi con app e storico dati come il Govee, esistono soluzioni per ogni tipo di giardiniere. Curando il posizionamento degli strumenti e integrandoli con gli altri accessori di monitoraggio del giardino, potrai leggere con precisione ciò che succede nel microclima delle tue colture e intervenire al momento giusto, garantendo un salto di qualità a tutta la tua stagione orticola.











