Mettere a dimora le piante da siepe sempreverdi a metà febbraio è possibile, ma solo scegliendo specie adatte e rispettando le differenze tra le varie zone climatiche italiane. In questo periodo il terreno comincia ad ammorbidirsi e le radici possono attecchire prima dei caldi estivi. Vediamo quali sempreverdi preferire e come preparare buca, irrigazione di avviamento e pacciamatura per una siepe sana e duratura.
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Scegliere le specie giuste per ogni zona climatica
Nelle regioni dal clima mite, come coste tirreniche e Sud Italia, a metà febbraio si possono piantare senza particolari rischi ligustro (Ligustrum ovalifolium), pittosporo (Pittosporum tobira), viburno tino (Viburnum tinus) e mirto. Nelle aree di clima continentale del Nord e nelle zone interne più fredde è meglio orientarsi su specie rustiche come lauroceraso (Prunus laurocerasus), tasso (Taxus baccata) e alcuni cipressi. In montagna o dove sono ancora possibili forti gelate conviene rinviare i trapianti di sempreverdi più delicati a marzo–aprile, limitandosi ora alle specie più resistenti e proteggendo la base con pacciamature più spesse.
Ligustro, lauroceraso e viburno: i sempreverdi “sicuri”
Tra le piante da siepe che tollerano bene la messa a dimora a metà febbraio spiccano ligustro, lauroceraso e viburno tino. Il ligustro è rapido nella crescita, resistente all’inquinamento e adatto come siepe formale o informale. Il lauroceraso garantisce una barriera fitta, alta e lucida, ideale per privacy e riparo dal vento. Il viburno tino, più ordinato e compatto, offre anche fioriture invernali e bacche decorative. Tutte queste specie, se ben irrigate all’impianto, attecchiscono senza problemi nella maggior parte d’Italia, purché il terreno non sia fradicio o gelato in profondità.
Preparare la buca di impianto in modo corretto
La buca di impianto va preparata almeno il doppio in larghezza rispetto al pane di terra del vaso e leggermente più profonda. È utile rompere il suolo sul fondo con la forca per favorire il drenaggio e miscelare al terreno una quota di compost maturo o stallatico ben decomposto, evitando concimi azotati aggressivi. Nelle terre argillose è consigliata una leggera aggiunta di sabbia o lapillo per migliorare l’aerazione. Dopo aver posizionato la pianta alla stessa altezza del colletto rispetto al livello del suolo, si riempie la buca avendo cura di compattare delicatamente per eliminare i vuoti d’aria intorno alle radici.
Irrigazioni di avviamento: quanto e come bagnare
Le irrigazioni di avviamento sono decisive per l’attecchimento delle siepi sempreverdi. Subito dopo la messa a dimora è bene creare una conchetta intorno ad ogni pianta e riempirla con abbondante acqua, anche in caso di terreno apparentemente umido. Nelle settimane successive si irriga solo quando il suolo comincia ad asciugare in superficie: in genere ogni 7–10 giorni nelle zone miti, più diradato nelle aree fresche del Nord. Meglio poche irrigazioni ma profonde, così da incentivare lo sviluppo radicale in profondità, evitando ristagni che favoriscono marciumi, soprattutto in terreni compatti.
Pacciamatura: protezione dal freddo e meno erbe infestanti
Subito dopo la piantagione è consigliabile stendere una pacciamatura lungo la linea della siepe. Uno strato di 5–8 cm di corteccia di pino, foglie secche, cippato o paglia aiuta a mantenere l’umidità, ridurre la crescita delle erbe infestanti e proteggere le radici da eventuali ultimi colpi di gelo. Nelle zone più fredde si può aumentare lo spessore fino a 10 cm, lasciando però libero il colletto per evitare ristagni. La pacciamatura organica, degradandosi, arricchisce gradualmente il terreno di sostanza organica, migliorandone struttura e fertilità nel medio periodo.
In conclusione, mettere a dimora siepi sempreverdi a metà febbraio è possibile e spesso vantaggioso, purché si scelgano le specie in base al clima locale e si curino con attenzione buca, irrigazioni di avviamento e pacciamatura. Un impianto ben progettato in questo periodo consente alle piante di radicare prima dell’estate, garantendo una siepe più robusta, omogenea e facile da mantenere negli anni. Pianificare oggi significa godere a lungo di una barriera verde, decorativa e funzionale, in ogni stagione.











