Febbraio è il momento ideale per progettare e mettere a dimora i rampicanti a foglia caduca destinati a pergole e tunnel verdi. In questo periodo il giardino è nudo e consente di immaginare meglio gli spazi, mentre le piante sono ancora in riposo vegetativo e attecchiscono con facilità. Scegliere le specie giuste – come vite ornamentale, glicine e clematidi – significa assicurarsi ombra estiva, colori stagionali e una struttura verde scenografica ma anche funzionale, capace di filtrare luce e sguardi.
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Perché scegliere rampicanti a foglia caduca
I rampicanti a foglia caduca sono perfetti per pergole e tunnel perché offrono ombra fitta in estate e lasciano passare la luce in inverno, quando le foglie cadono. Questo comportamento li rende ideali per terrazzi e giardini dove si desidera un microclima più fresco nei mesi caldi, ma non rinunciare al sole in quelli freddi. Inoltre la variazione stagionale del fogliame, spesso con splendide tonalità autunnali, trasforma la pergola in un elemento scenografico in continuo cambiamento, arricchendo il giardino di texture, colori e trasparenze.
Vite ornamentale: esplosione di colori in autunno
La vite ornamentale (Parthenocissus, vite canadese e simili) è uno dei rampicanti più affidabili per coprire pergole e pareti. Cresce velocemente, tollera bene freddo e caldo e si aggrappa alle strutture con viticci e radichette adesive. A febbraio si possono mettere a dimora giovani piante in piena terra, in una buca profonda con buon drenaggio e un leggero apporto di compost maturo. Ama posizioni soleggiate o di mezz’ombra e regala, in autunno, foglie che virano dal rosso al porpora, creando un effetto scenico spettacolare. Nei primi anni è utile guidare i tralci principali lungo i montanti della pergola, fissandoli con legacci morbidi.
Glicine: struttura, profumo e potenza vegetativa
Il glicine (Wisteria spp.) è il protagonista assoluto delle pergole fiorite, grazie ai lunghi grappoli profumati che compaiono tra aprile e maggio. È però una pianta vigorosa, che richiede una struttura solida (legno robusto o metallo) e una posizione molto soleggiata. A fine inverno si pianta in buche profonde, arricchite con letame ben maturo o compost, avendo cura di distanziarlo dai montanti così da permettere lo sviluppo del tronco. Nei primi anni è fondamentale impostare uno o due rami principali come “struttura” e potare i laterali per favorire la fioritura futura. Un glicine ben guidato nei primi tre anni diventa una copertura ombreggiante e profumatissima, pur restando spoglio in inverno.
Clematidi: fioriture raffinate per pergole e tunnel
Le clematidi sono rampicanti a foglia caduca molto apprezzati per i fiori spettacolari, a volte primaverili, altre estivi, a seconda delle varietà. Ideali per alleggerire strutture importanti o per accompagnare un glicine o una vite ornamentale, amano avere le “radici all’ombra e la chioma al sole”. A febbraio si mettono a dimora in terreni ben drenati, con una pacciamatura alla base per mantenere il suolo fresco. È importante predisporre da subito grigliati o fili su cui possano aggrapparsi con i loro piccioli fogliari. Nei primi anni conviene potare leggermente dopo l’impianto per stimolare la ramificazione e una copertura più uniforme della pergola.
Messa a dimora e gestione dei primi anni
Per tutti i rampicanti a foglia caduca, la messa a dimora di fine inverno richiede alcune attenzioni comuni: preparare una buca ampia, rompere il terreno in profondità, mescolare terra di scavo con compost e assicurare un buon drenaggio con sabbia o ghiaia grossolana se il suolo è pesante. Dopo l’impianto è bene irrigare abbondantemente per favorire il contatto tra radici e terreno. Nei primi due-tre anni la priorità è guidare la pianta: scegliere i tralci principali che formeranno l’ossatura, fissarli alla struttura con legacci morbidi e potare i rami disordinati. Una concimazione organica a fine inverno e un controllo delle erbe infestanti alla base aiutano ad accelerare la crescita e la copertura.
Scegliere vite ornamentale, glicine e clematidi a febbraio significa progettare con anticipo pergole e tunnel verdi capaci di offrire ombra, fioriture e spettacolo stagionale. Una corretta messa a dimora di fine inverno e una gestione attenta dei primi anni – tra potature di formazione, irrigazioni regolari e una struttura ben dimensionata – sono la chiave per rampicanti sani e longevi. Con le giuste scelte varietali e un po’ di pazienza iniziale, in pochi anni il giardino si arricchirà di architetture vegetali suggestive, belle d’estate e luminose d’inverno.











