Le rose a radice nuda sono la scelta ideale per chi vuole impiantare un nuovo roseto a fine inverno, risparmiando e ottenendo piante vigorose. Febbraio, nelle zone dal clima non troppo rigido, è il momento perfetto per metterle a dimora e prepararle a una fioritura generosa in primavera. Vediamo, passo dopo passo, come procedere senza errori: dalla scelta del punto giusto in giardino, alla preparazione del terreno, fino a potatura, irrigazione e prime concimazioni.
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Scegliere il punto giusto in giardino
La posizione è fondamentale per il successo delle rose a radice nuda. Scegli un luogo ben esposto, dove le piante ricevano almeno 6 ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino. Evita gli angoli troppo ventosi o le zone dove l’acqua ristagna dopo la pioggia: le rose non tollerano il ristagno idrico e rischiano facilmente marciumi radicali. Mantieni almeno 50–70 cm di distanza tra una pianta e l’altra (di più per rampicanti e arbustive) per garantire una buona circolazione d’aria, riducendo l’insorgenza di malattie fungine.
Preparare il terreno prima dell’impianto
Una buona preparazione del terreno è il segreto per rose sane e longeve. Lavora il suolo scavando una buca larga e profonda circa 40–50 cm, rompendo bene le zolle. Elimina sassolini, radici di erbacce e aggiungi letame maturo o compost ben decomposto sul fondo, mescolandolo con la terra esistente. Se il terreno è pesante e argilloso, alleggeriscilo con sabbia di fiume e un po’ di terriccio universale; se è troppo sabbioso, arricchiscilo con sostanza organica per migliorare la ritenzione idrica. Il pH ideale è leggermente acido o neutro: se necessario, puoi correggerlo con prodotti specifici.
Trattare e sistemare le radici prima della messa a dimora
Prima di piantare, controlla con cura le radici nude. Elimina, con una potatura leggera, le parti spezzate o troppo lunghe, usando forbici ben affilate e disinfettate. È utile mettere le piante in ammollo in un secchio d’acqua per 2–3 ore: in questo modo le radici si reidratano e ripartono meglio. Alcuni giardinieri preparano anche un pappone di argilla (argilla, acqua e un po’ di letame maturo) in cui intingere le radici per proteggerle e favorire l’attecchimento. Posiziona la pianta nella buca formando un piccolo cumulo di terra sul fondo, su cui appoggiare e distribuire bene le radici.
Profondità corretta, potature iniziali e irrigazione
Il punto più delicato è la profondità di impianto. Il punto di innesto (il rigonfiamento da cui partono i rami) deve rimanere circa 3–5 cm sotto il livello del terreno nelle zone fredde, a filo terra o appena sotto in quelle più miti. Riempendo la buca, compatta delicatamente per eliminare le sacche d’aria. Subito dopo, esegui una potatura di impianto, accorciando i rami a 3–5 gemme rivolte verso l’esterno: questo stimola una buona ramificazione. Infine, irriga abbondantemente, anche se il terreno è umido: l’acqua aiuta la terra ad aderire perfettamente alle radici, favorendo l’attecchimento.
Prime concimazioni e cure nelle settimane successive
Dopo aver piantato le rose a radice nuda, evita eccessi di concime chimico nelle prime settimane: le giovani radici potrebbero bruciarsi. È preferibile affidarsi a concimi organici a lenta cessione, da interrare leggermente attorno alla pianta, mantenendoli a qualche centimetro di distanza dal colletto. Mantieni il terreno appena umido, senza esagerare con l’acqua, e proteggi la base con una leggera pacciamatura di foglie secche o corteccia, utile contro freddo e sbalzi termici. Controlla periodicamente la presenza di parassiti e, con l’arrivo della primavera, effettua una concimazione più generosa per sostenere la fioritura.
Seguendo questi passaggi, le tue rose a radice nuda avranno tutte le condizioni per attecchire rapidamente e svilupparsi in piante robuste e fiorifere. Una corretta scelta della posizione, un terreno ben preparato, un impianto alla profondità giusta, insieme a irrigazioni e concimazioni equilibrate, garantiranno un roseto sano e generoso che ti ripagherà con splendide fioriture fin dalle prime settimane di primavera.











