Sseminare legumi rampicanti a fine febbraio è il modo migliore per preparare un orto di primavera produttivo e generoso. Piselli, taccole e fave amano il clima ancora fresco e, se seminati in questo periodo, ci regaleranno i primi raccolti già tra aprile e maggio. Con qualche accortezza su scelta delle varietà, preparazione del terreno e corretti sostegni, queste colture sono adatte sia alla piena terra sia ai grandi vasi su balconi e terrazzi.
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Scegliere le varietà giuste di piselli, taccole e fave
Tra fine febbraio e inizio primavera puntiamo su varietà precoci e resistenti al freddo. Per i piselli possiamo scegliere rampicanti (da far salire su reti e canne) o nani (più compatti, ideali in vaso). Le taccole sono piselli mangiatutto con baccello appiattito e tenero, perfetti da raccogliere spesso. Le fave prediligono le varietà a seme grande per la piena terra e quelle più compatte per i contenitori. Sulle bustine troviamo sempre indicati periodo di semina, altezza della pianta e ciclo di maturazione: dettagli fondamentali per organizzare l’orto e scaglionare i raccolti.
Preparazione del terreno e semina a fine inverno
I legumi non sono molto esigenti, ma richiedono un terreno ben drenato e lavorato in profondità. In piena terra vanghiamo o zappettiamo a 25–30 cm, eliminando erbacce e rompendo le zolle. A differenza di altre colture, i legumi non amano concimazioni azotate abbondanti: meglio un apporto moderato di compost maturo o letame ben decomposto, incorporato qualche settimana prima. La semina si esegue in file: per i piselli distanza di circa 3–5 cm sulla fila e 40–50 cm tra le file; per le fave 15–20 cm sulla fila e 50–60 cm tra le file. Interriamo i semi a 3–4 cm (piselli e taccole) e 5–6 cm (fave), compattando leggermente il terreno e irrigando delicatamente se è asciutto.
Sostegni e strutture per la crescita rampicante
Per ottenere piante sane e facilmente gestibili, predisponiamo fin da subito adeguati sostegni. I piselli rampicanti e le taccole crescono aggrappandosi con viticci, quindi è ideale una rete verticale fissata a pali lungo la fila oppure una struttura a capanne di canne inclinate e legate in cima. Le fave, pur non essendo rampicanti, spesso raggiungono 1 m di altezza e temono il vento: conviene sostenerle con fili tesi tra paletti o con leggere recinzioni lungo le file. Offrire un supporto stabile previene allettamenti, favorisce l’aerazione delle piante e riduce l’insorgenza di malattie fungine, semplificando anche il raccolto.
Consociazioni utili e rotazioni nell’orto
I legumi hanno la preziosa capacità di fissare l’azoto atmosferico grazie ai batteri presenti nelle loro radici. Per questo sono ottimi alleati nelle consociazioni con ortaggi esigenti: vicino a piselli, taccole e fave possiamo coltivare lattughe, spinaci, cavoli o cipolle, evitando però altre leguminose (fagioli, ceci, lenticchie) per non impoverire il terreno in modo selettivo. Nelle rotazioni colturali, è ideale inserire legumi prima di colture “pesanti” come pomodori, zucchine e melanzane, in modo da lasciare il suolo più fertile. Evitiamo invece di riportare legumi sulla stessa aiuola per almeno 3 anni, per ridurre il rischio di malattie specifiche del gruppo.
Coltivare in piena terra e in grandi vasi
Chi dispone di un orto in piena terra potrà dedicare vere e proprie file ai legumi rampicanti, sfruttando bordure e recinzioni per installare reti e cannicciati. Sul balcone o terrazzo, invece, scegliamo grandi vasi (almeno 25–30 cm di profondità) o cassette capienti, con un buon terriccio per orto arricchito da un po’ di compost. È importante mantenere il substrato umido ma non fradicio, soprattutto nelle fasi di germinazione e fioritura. I contenitori vanno posizionati in luoghi soleggiati e riparati dal vento forte. Anche in vaso, predisponiamo piccole strutture di sostegno: graticci, canne a teepee o reti fissate alla ringhiera.
A fine febbraio, seminare piselli, taccole e fave significa mettere le basi per un orto primaverile ricco, sostenibile e bello da vedere. Con la scelta accurata delle varietà, un terreno ben preparato, sostegni adeguati e consociazioni intelligenti, i legumi si adattano tanto alla piena terra quanto ai grandi vasi. Bastano poche cure costanti per ottenere raccolti generosi e migliorare la fertilità del suolo, rendendo ogni stagione sempre più produttiva.











