Alla fine di febbraio l’orto inizia a risvegliarsi: è il momento ideale per impostare un orto di fine inverno in piena terra con le prime semine di piselli, fave e cipolle. Sfruttando le varietà più precoci e qualche protezione leggera dal freddo, possiamo anticipare i raccolti di primavera e organizzare sin da ora una buona rotazione colturale per un orto sano e produttivo.
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Pianificare l’orto di fine inverno
Prima di seminare è importante osservare l’orto: il terreno deve essere drenante, lavorato in profondità e arricchito con compost maturo. A fine inverno conviene dedicare le aiuole più soleggiate alle colture che partono presto, come piselli, fave e cipolle, lasciando le zone più fresche a pomodori e zucchine che arriveranno più avanti. Delimita aiuole di 1–1,20 m di larghezza per lavorare comodamente da entrambi i lati, e predisponi già i corridoi di passaggio per non compattare il suolo.
Varietà precoci di piselli, fave e cipolle
Per anticipare i raccolti scegli varietà precoci. Tra i piselli, sono adatti i mezzi nani o nani (es. varietà “Meraviglia d’Italia”, “Progress”), che richiedono sostegni bassi e producono in 60–70 giorni. Le fave precoci come “Aquadulce supersimonia” o “Superaguadulce” resistono bene al freddo e possono essere seminate già a fine inverno. Per le cipolle è pratico trapiantare bulbilli di varietà primaverili-estive (es. dorata di Parma, rossa di Tropea), che attecchiscono rapidamente anche con temperature ancora fresche.
Distanze, file e sostegni in piena terra
Una corretta impostazione delle file favorisce piante sane e facili da gestire. I piselli si seminano in file distanti 50–60 cm, con i semi ogni 5–8 cm su un solco profondo 3–4 cm; inserisci subito i sostegni: reti tesi tra pali o canne incrociate formano strutture stabili. Le fave gradiscono file a 60–70 cm, con semi ogni 15–20 cm e profondità di 4–5 cm; sostegni leggeri (spaghi tra paletti) aiutano a mantenerle erette con il vento. Le cipolle da bulbillo si dispongono in file a 25–30 cm, distanziando i bulbi 8–10 cm, con la punta appena affiorante dal terreno.
Protezione dal freddo residuo
A fine inverno le gelate sono ancora possibili: per non rallentare la crescita conviene usare protezioni leggere. I tessuti non tessuti (TNT) stesi su archetti o direttamente sulle file creano un microclima più caldo di qualche grado, proteggendo da vento e brina. Nelle zone più fredde puoi ricorrere a piccoli tunnel in plastica microforata, da aerare nelle ore centrali delle giornate soleggiate per evitare condensa eccessiva. Un sottile strato di pacciamatura organica (foglie, paglia fine) tra le file aiuta a mantenere costante la temperatura del suolo e a limitare la crescita delle infestanti.
Rotazione colturale e consociazioni utili
Per un orto produttivo a inizio stagione è fondamentale programmare la rotazione colturale. Piselli e fave sono leguminose: fissano azoto nel terreno e lasciano il suolo più fertile. Dopo di loro, nelle stesse aiuole, è ideale coltivare pomodori, cavoli o insalate esigenti in nutrienti. Le cipolle, invece, sono ottime per spezzare i cicli di malattie di altre famiglie botaniche e si prestano bene a consociazioni con carote, lattughe e fragole. Evita di ripiantare cipolle o altre liliacee nella stessa aiuola per almeno 3 anni, per ridurre rischi di marciumi e parassiti specifici.
Organizzando con cura l’orto di fine inverno in piena terra, scegliendo varietà precoci di piselli, fave e cipolle, impostando correttamente file e sostegni e adottando semplici protezioni contro il freddo residuo, potrai ottenere raccolti abbondanti già a inizio primavera. Una buona rotazione colturale, unita a qualche consociazione mirata, manterrà il terreno fertile e le piante più robuste, ponendo basi solide per tutte le coltivazioni dell’anno.











