Le margherite perenni e le pratoline sono tra i primi fiori a colorare il giardino tra fine febbraio e marzo. Con i loro cuscini bassi e fitti, permettono di creare bordure fiorite e prati allegri che accompagnano l’arrivo della bella stagione. Facili da coltivare e molto adattabili, sono la scelta ideale per chi desidera un giardino vivace senza troppe cure.
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Margherite perenni e pratoline: differenze e varietà consigliate
Le margherite perenni (come Leucanthemum e Bellis perennis selezionate) formano cespi compatti che tornano anno dopo anno, con fioriture abbondanti da primavera all’estate. Le pratoline (Bellis perennis in varietà nane e a fiore pieno) sono più basse, ideali per tappeti fioriti in prati e aiuole. Tra le varietà più decorative troviamo quelle a fiore doppio nei toni del bianco, rosa e rosso, perfette per bordure miste e angoli rocciosi. La scelta va fatta in base all’altezza desiderata (tra 8 e 30 cm) e all’uso: bordura, prato fiorito o vaso.
Dove e quando piantare per fioriture di fine inverno
Per ottenere fioriture precoci, le margherite perenni e le pratoline vanno piantate in autunno o alla fine dell’inverno nelle zone a clima mite. Preferiscono posizioni in pieno sole o mezz’ombra leggera, con suolo ben drenato ma fresco. In giardini freddi è utile proteggere le giovani piante con una leggera pacciamatura di foglie o cortecce durante i geli più intensi. Nei prati fioriti, le pratoline possono essere inserite a ciuffi in un tappeto erboso già esistente, lasciando che nel tempo si auto-diffondano con semi e stoloni.
Come creare bordure colorate lungo vialetti e aiuole
Per bordure ordinate, si piantano le margherite nane e le pratoline a distanza di 15–20 cm, alternando colori diversi per ottenere effetti sfumati. Puoi collocarle sul fronte di aiuole con arbusti o perenni più alte, in modo che formino un bordo compatto che incornicia l’insieme. Insieme a viole del pensiero, eriche e bulbose precoci (crocus, narcisi nani), le margherite creano composizioni di inizio primavera molto scenografiche. Importante mantenere il bordo libero dalle infestanti per non soffocare i cuscini fioriti.
Prati fioriti con margherite e pratoline
Un prato fiorito con margherite e pratoline è l’ideale per chi vuole un effetto naturale e romantico. In un prato già esistente, si possono diradare leggermente i tagli a fine inverno, permettendo alle pratoline di svilupparsi e fiorire. È buona pratica alzare l’altezza di taglio del tosaerba nei periodi di massima fioritura, così da non eliminare i capolini prima che abbiano prodotto semi. Nel tempo, le chiazze fiorite si allargheranno spontaneamente, creando un tappeto variegato che ospita anche insetti utili come api e sirfidi.
Cura, irrigazione e gestione dopo la fioritura
La manutenzione di margherite perenni e pratoline è minima: basta irrigare in modo regolare nei periodi più siccitosi, evitando ristagni d’acqua. Per prolungare la fioritura, conviene rimuovere i fiori appassiti dalle bordure, mentre nei prati si può lasciare parte dei capolini per favorire la risemina naturale. A fine primavera si possono dividere i cespi troppo fitti e ripiantarli per infoltire nuove zone del giardino. Una leggera concimazione organica in autunno sosterrà la fioritura della stagione successiva.
Integrare margherite perenni e pratoline nel giardino permette di avere bordure e prati fioriti fin dall’inizio della primavera, con poche esigenze e grande resa estetica. Scegliendo varietà adatte e posizioni corrette, curando irrigazione e sfalci, si ottengono tappeti bassi, colorati e vitali che annunciano la nuova stagione già a fine febbraio, anno dopo anno.











