La pianta di aglaonema, nota anche come regina delle piante da interno grazie alle sue eleganti foglie variegate e alla straordinaria tolleranza agli ambienti domestici, merita particolare attenzione nei mesi freddi. Prendersi cura dell’aglaonema durante l’inverno permette di mantenerla sana, rigogliosa e resistente anche alle condizioni meno favorevoli, come l’aria secca e le temperature artificiali dovute ai riscaldamenti. In questo articolo vediamo come garantire a questa splendida pianta una stagione fredda senza stress.
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Esposizione ideale in inverno
Durante l’inverno, la luce gioca un ruolo fondamentale per il benessere dell’aglaonema. Predilige ambienti molto luminosi ma mai esposti a luce diretta, che potrebbe danneggiare le foglie o seccarle. Posizionare la pianta vicino a una finestra schermata da una tenda leggera permette di sfruttare la luce naturale ridotta di questa stagione senza rischiare sbalzi termici. Evitare assolutamente di collocarla vicino a porte o finestre soggette a correnti d’aria fredda, che potrebbero compromettere la sua salute.
Irrigazione controllata: meno è meglio
L’irrigazione dell’aglaonema nei mesi invernali dev’essere moderata: in questa fase l’attività vegetativa rallenta e il terreno impiega più tempo ad asciugarsi. Annacquare solo quando il primo centimetro di substrato risulta asciutto al tatto, utilizzando acqua a temperatura ambiente e ben decantata. Eccessi d’acqua possono causare marciumi radicali, uno dei principali nemici della pianta in inverno. Meglio saltare un’irrigazione che esagerare!
Attenzione all’ambiente riscaldato
In molti appartamenti, l’aria secca causata dal riscaldamento può mettere a dura prova l’aglaonema, che preferisce un’umidità media o elevata. Per evitare la perdita delle foglie, è utile vaporizzare le lamine con acqua non calcarea almeno un paio di volte a settimana e, se possibile, apporre un sottovaso con ciottoli e acqua per aumentare l’umidità locale. Evitare di esporre la pianta direttamente a fonti di calore, come termosifoni o stufe, che possono causare disseccamento fogliare.
Nutrizione e concimazione: sospendere o ridurre?
In inverno l’aglaonema entra in una sorta di riposo naturale, per cui la concimazione può essere sospesa o drasticamente ridotta. L’eventuale apporto di fertilizzante liquido deve essere molto diluito e somministrato solo se la pianta mostra segni di carenza (ad esempio foglie molto pallide). In assenza di nuova crescita, evitare assolutamente di fertilizzare per non stressare il delicato apparato radicale.
Trucchi per foglie sane e colori vividi
Per mantenere le splendide foglie di aglaonema vive e lucide anche in inverno, è importante pulirle regolarmente con un panno morbido e umido, così da rimuovere la polvere e favorire la traspirazione. Ruotare periodicamente il vaso aiuterà ad avere uno sviluppo armonico, evitando che la pianta si sbilanci verso la fonte luminosa. Infine, osservare spesso le foglie permetterà di intervenire tempestivamente in caso di ingiallimenti o attacchi parassitari, frequenti in ambienti interni chiusi.
In conclusione, la cura invernale dell’aglaonema richiede semplici attenzioni: esposizione alla luce filtrata, irrigazione controllata, ambienti più umidi e pochi interventi di concimazione. Prendendo questi accorgimenti, la regina delle piante da interno supererà l’inverno in salute e splendore, pronta a rinvigorirsi con l’arrivo della primavera.











