Ad agosto il giardino è al culmine della stagione, ma è anche il momento giusto per pensare all’autunno. Mettere a dimora piante tappezzanti da esterno permette di coprire il suolo, ridurre la crescita di erbacce e proteggere il terreno dalle piogge in arrivo. Le specie giuste – perenni, sempreverdi o semisempreverdi – creano un tappeto denso e ordinato, ideale per aiuole, bordi di vialetto e scarpate.
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Perché scegliere le tappezzanti in vista dell’autunno
Le piante tappezzanti sono alleate preziose per chi desidera un giardino curato con poca manutenzione. Crescono in larghezza, coprendo in fretta gli spazi vuoti e limitando la comparsa di malerbe. Le radici aiutano a stabilizzare scarpate e terreni in pendenza, riducendo l’erosione dovuta alle piogge autunnali. Piantandole ad agosto, quando il suolo è ancora caldo, si favorisce un buon attecchimento prima dei primi freddi, così da avere aiuole già piene e verdi all’inizio della stagione successiva.
Vinca, edera e cotoneaster: sempreverdi infallibili
Per coperture durature puntare su sempreverdi robuste è una scelta sicura. La Vinca minor (o pervinca) forma un tappeto compatto, sopporta l’ombra e necessita di poca acqua una volta stabilita. L’edera a foglia piccola, usata come tappezzante, è perfetta per bordi di vialetto e muretti, ma va contenuta con potature leggere. Il cotoneaster dammeri, resistente e rustico, ama il pieno sole, tollera bene la siccità e in autunno si riempie di bacche decorative. Tutte e tre richiedono irrigazioni regolari solo nel primo anno e poi diventano quasi autonome.
Ajuga, timo e sagina: tappeti bassi e fioriti
Chi desidera coperture basse e decorative può puntare su Ajuga reptans, timo serpyllum e Sagina subulata. L’ajuga è semisempreverde, vive bene in mezz’ombra e regala spighe blu in primavera; vuole terreno fresco ma ben drenato. Il timo serpyllum è ideale in pieno sole, perfetto tra le lastre del vialetto, resiste alla siccità e attira gli impollinatori. La sagina, minuta e tappezzante, crea un effetto “prato soffice” anche in piccole aiuole, preferendo esposizioni luminose e irrigazioni regolari nei periodi più caldi.
Pachysandra e lamium: soluzioni per l’ombra
Nelle zone ombreggiate, sotto alberi o vicino a muri, le classiche tappezzanti da sole spesso faticano. Qui entrano in gioco Pachysandra terminalis e Lamium maculatum. La pachysandra, sempreverde, forma cuscini fitti e ordinati, richiede suoli freschi e ricchi di humus, da pacciamare in estate per trattenere l’umidità. Il lamium, con le sue foglie variegate e i fiori rosa o bianchi, illumina gli angoli bui, si accontenta di irrigazioni moderate e va solo contenuto se tende a espandersi troppo.
Consigli pratici di impianto e manutenzione
Ad agosto è fondamentale preparare il terreno eliminando le erbacce e alleggerendo il suolo con sabbia o compost se troppo compatto. Le tappezzanti da esterno vanno piantate fitte (in media 6–9 piante al m²) per ottenere una copertura rapida. Irrigare a fondo subito dopo il trapianto e per le prime settimane, poi ridurre gradualmente. Una leggera pacciamatura con corteccia o foglie secche limita le infestanti e protegge le giovani radici. In autunno basterà controllare gli eventuali eccessi di crescita con potature mirate, mantenendo così aiuole dense, ordinate e quasi prive di manutenzione.
Scegliendo le giuste piante tappezzanti ad agosto, si prepara il giardino ad affrontare l’autunno con meno erbacce, meno erosione e più colore. Vinca, edera, cotoneaster, ajuga, timo, sagina, pachysandra e lamium offrono soluzioni per sole e ombra, pianura e scarpate. Con qualche accortezza iniziale su irrigazione, distanza d’impianto e pacciamatura, il risultato sarà un tappeto vegetale durevole, bello da vedere e facile da gestire negli anni.











