La lavanda angustifolia e gli ibridi di lavandino sono tra le piante aromatiche più amate nei giardini mediterranei. Sembrano simili, ma differiscono per profumo, portamento, resistenza e utilizzi. Conoscerne le caratteristiche aiuta a scegliere le varietà più adatte per aiuole, bordure e coltivazione in vaso, evitando errori di impianto e di potatura.
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Come riconoscere lavanda angustifolia e lavandino
La lavanda angustifolia (o lavanda vera) ha portamento compatto, steli fiorali sottili e spighe più corte, con un colore generalmente viola intenso e un profumo fine, dolce. Gli ibridi di lavandino (Lavandula x intermedia) sono invece più vigorosi, formano cespugli grandi, con spighe lunghe e leggermente ramificate, dall’aspetto più “spettacolare”. Anche il colore varia dal viola al lilla, spesso con nuance più chiare.
Profumo e fioritura: quale scegliere per il giardino
Il profumo della lavanda angustifolia è considerato il più pregiato: morbido, rotondo, ideale per sacchetti profumati, cosmetica e relax. Il lavandino ha un aroma più intenso e canforato, molto apprezzato per pot-pourri e detergenti naturali. Anche la fioritura differisce: l’angustifolia fiorisce generalmente prima (fine primavera-inizio estate) e, se potata leggermente, può rifiorire. Il lavandino fiorisce più a lungo e con spighe più vistose, perfette per creare macchie colorate in giardino visibili da lontano.
Resistenza, clima e posizione ideale
Entrambe le specie amano il pieno sole e terreni ben drenati, anche poveri e sassosi. La lavanda angustifolia è spesso più resistente al freddo intenso, quindi indicata per zone con inverni rigidi, purché il suolo non resti fradicio. Il lavandino tollera meglio il caldo e il vento, risultando ideale per giardini marittimi o esposti. In terreno argilloso è fondamentale alleggerire con sabbia e ghiaia, sollevando leggermente l’aiuola per evitare ristagni che causano marciumi radicali.
Impianto in aiuola e coltivazione in vaso
Per le aiuole, il lavandino è perfetto per bordure ampie e siepi basse, grazie alla crescita vigorosa: distanzia le piante di almeno 60–80 cm. La lavanda angustifolia è ideale per bordure più contenute e abbinamenti con rosmarino, salvia e piante perenni da fiore. In vaso conviene scegliere varietà compatte di lavanda vera, utilizzando contenitori profondi con ottimo drenaggio (strato di argilla espansa sul fondo) e un terriccio leggero, sabbioso. In vaso è meglio evitare ristagni, bagnando solo quando i primi centimetri di substrato sono ben asciutti.
Potatura estiva leggera e cure nel tempo
Dopo la fioritura, sia per lavanda angustifolia sia per lavandino è utile eseguire una potatura estiva leggera. Si tagliano gli steli fiorali sfioriti e si accorcia appena la vegetazione verde, senza arrivare al legno vecchio, per mantenere i cespugli compatti e stimolare nuovi getti. Una potatura troppo drastica indebolisce le piante e può comprometterne la ripresa. Ogni 3–4 anni è consigliabile intervenire con leggere spuntature primaverili per ringiovanire il cespuglio. Una concimazione moderata con concime organico a lenta cessione aiuta a mantenere un buon equilibrio vegetativo.
In sintesi, la lavanda angustifolia è la scelta ideale per chi cerca profumo fine, varietà compatte e maggiore resistenza al freddo, soprattutto in vaso e in bordure miste. Il lavandino è perfetto per ampie aiuole, siepi basse e giardini assolatissimi dove servono cespugli vigorosi e fioriture scenografiche. Valutando clima, spazio disponibile e uso desiderato (ornamentale o aromatico), potrai scegliere la specie più adatta e mantenerla sana negli anni con poche, mirate cure e una potatura estiva leggera.










