Febbraio, soprattutto a metà mese, è il momento giusto per iniziare a pensare all’orto in campo aperto. Il segreto è preparare le parcelle senza correre e senza maltrattare il suolo: evitare compattamenti, scegliere il momento giusto per entrare in campo, impostare letti rialzati e incorporare compost maturo sono passi fondamentali per un terreno vivo e fertile tutta la stagione.
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Quando entrare in campo: il test della zolla
La prima regola dell’orto di febbraio è non avere fretta. Entrare in campo con il terreno troppo bagnato significa schiacciare la struttura del suolo e creare croste difficili da recuperare. Per capire se è il momento giusto, usa il semplice test della zolla: prendi una manciata di terra e stringila nel pugno. Se forma una palla dura e lucida, il terreno è ancora troppo umido; se invece si sgrana facilmente, puoi cominciare i lavori. Evita di camminare sulle parcelle e concentra il peso solo sui camminamenti già definiti.
Come evitare il compattamento del terreno
Il compattamento del terreno riduce l’ossigenazione delle radici e rallenta la crescita delle piante. Per prevenirlo, lavora sempre da bordi e camminamenti, usando assi di legno per distribuire il peso se il suolo è ancora delicato. Limita l’uso di motozappe pesanti, soprattutto su suoli argillosi, e preferisci una lavorazione superficiale con forca a denti larghi o forca-bio, che smuove senza rivoltare gli strati. Evita di frantumare eccessivamente le zolle: una tessitura leggermente grumosa protegge il suolo da pioggia e vento in attesa delle semine primaverili.
Impostare letti rialzati stabili e duraturi
Febbraio è ideale per progettare e impostare i letti rialzati, ottimi per migliorare drenaggio e riscaldamento del terreno. Definisci parcelle larghe 80–120 cm, in modo da poter raggiungere il centro senza calpestare. Rialza i letti di 15–25 cm rispetto ai camminamenti, accumulando terreno solo da questi ultimi. Non serve costruire bordure rigide se non vuoi: un profilo ben compattato lateralmente è sufficiente. I letti rialzati riducono il rischio di ristagni, facilitano il lavoro manuale e permettono di concentrare compost e ammendanti dove crescono le colture, risparmiando risorse.
Incorporare compost maturo senza sconvolgere gli strati
Il compost maturo è il miglior alleato dell’orto di febbraio. Spargilo in superficie con uno strato uniforme di 2–3 cm sulle parcelle che ospiteranno colture esigenti, come pomodori, cavoli o zucche. Evita le vangature profonde che rivoltano il suolo: bastano una leggera incorporazione con zappetta o un semplice passaggio di forca per favorire il contatto tra compost e terra. In alternativa, pratica una pacciamatura organica superficiale, lasciando che pioggia, lombrichi e microrganismi integrino gradualmente il materiale nel profilo del terreno.
Preparare le parcelle per semine e trapianti precoci
A metà febbraio puoi già predisporre alcune parcelle per semina precoce di spinaci, piselli, fave, lattughe rustiche e per i trapianti di cipolle e aglio se non li hai ancora messi. Dopo aver incorporato il compost, livella delicatamente la superficie con un rastrello, eliminando solo le zolle più grosse. Non puntare a un letto fine come talco: la struttura naturale aiuta drenaggio e radicazione. Se prevedi gelo intenso, prepara i letti in anticipo e coprili con tessuto non tessuto o piccoli tunnel, così il suolo si scalda e si asciuga più in fretta, pronto ad accogliere i semi alla prima finestra meteo favorevole.
In sintesi, l’orto di febbraio in campo aperto si costruisce con passi lenti e mirati: entrare in campo solo quando il terreno lo consente, evitare il compattamento, impostare letti rialzati ben strutturati e incorporare compost maturo in modo delicato. Così prepari parcelle fertili, stabili e sane, che sosterranno senza stress tutte le colture della stagione, dalle prime semine ai raccolti estivi.











