Nel cuore di febbraio, quando il giardino sembra ancora sospeso tra inverno e primavera, scegliere le giuste piante strutturali fa davvero la differenza. Erica, corbezzolo e camelia sono tre sempreverdi che regalano colore, volumi e punti focali proprio nel momento dell’anno più povero di fioriture. Inserirli ora significa preparare bordure e aiuole sempre in ordine, capaci di accompagnare con eleganza tutte le stagioni.
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Erica: tappeto fiorito per l’inverno
L’erica è una piccola sempreverde tappezzante, perfetta per dare struttura alle bordure di febbraio. Predilige un’esposizione in pieno sole o mezz’ombra leggera e un terreno tendenzialmente acido e ben drenato. Le varietà invernali fioriscono da dicembre a marzo con nuvole di fiorellini rosa, bianchi o violacei, che illuminano anche i giardini più spenti. Le esigenze idriche sono moderate: ama un suolo fresco ma non sopporta i ristagni. In combinazione con piccoli arbusti e graminacee ornamentali crea bordure basse dall’aspetto ordinato e naturale, ideali per incorniciare sentieri e ingressi.
Corbezzolo: l’arbusto mediterraneo sempre in ordine
Il corbezzolo (Arbutus unedo) è un arbusto sempreverde dal portamento pieno e rotondeggiante, prezioso come elemento strutturale di sfondo. Predilige un’esposizione soleggiata e tollera bene il vento, il caldo estivo e la siccità una volta ben radicato. Ama terreni sciolti e drenati, leggermente acidi o neutri, ma sa adattarsi anche a suoli più poveri. In autunno porta in contemporanea fiori bianchi e frutti rossi decorativi, mantenendo l’interesse anche nei mesi freddi. In giardino funziona benissimo come esemplare isolato o in siepi libere, dove dona struttura e volume tutto l’anno, riducendo al minimo gli interventi di manutenzione.
Camelia: eleganza sempreverde per il giardino d’inverno
La camelia è una delle regine dei giardini invernali, grazie ai suoi fiori grandi e raffinati che sbocciano tra fine inverno e inizio primavera. Necessita di un’esposizione in mezz’ombra luminosa, riparata dai venti freddi e dal sole forte delle ore centrali, soprattutto nelle zone più calde. Il terreno deve essere acido, ricco di sostanza organica, fresco ma ben drenato. Le esigenze idriche sono maggiori rispetto a erica e corbezzolo: non sopporta lunghi periodi di siccità, specie in vaso, e apprezza annaffiature regolari con acqua poco calcarea. Con il suo fogliame lucido e denso, la camelia strutturala scenografia delle bordure ed è perfetta come punto focale vicino all’ingresso di casa.
Compatibilità e abbinamenti con altri arbusti
Per avere bordure sempre in ordine, è essenziale considerare la compatibilità tra le tre specie e gli altri arbusti. Erica e camelia, entrambe amanti dei terreni acidi, stanno bene con azalee, rododendri, pieris e piccoli aceri giapponesi. Il corbezzolo, più tollerante, si inserisce bene in contesti mediterranei insieme a cisti, lavande, rosmarini e filliree. Nelle zone del giardino con terreno neutro o leggermente calcareo si può creare una transizione aggiungendo graminacee ornamentali e piante perenni rustiche. Curare le associazioni per esigenze idriche simili riduce gli stress e semplifica la gestione dell’irrigazione.
Idee di composizione per bordure invernali strutturate
Una bordura efficace a febbraio può prevedere erica in primo piano, come tappeto fiorito, alcune camelie a media altezza come quinte eleganti e uno o più corbezzoli sullo sfondo a dare profondità. In spazi ridotti, l’erica può riempire il piede di una camelia in vaso grande, creando un effetto a due livelli sempreverde. Nei giardini più ampi, alternare corbezzoli e camelie lungo un vialetto, con cuscini di erica a bordo, costruisce una vera e propria struttura permanente che resta decorativa anche fuori stagione. Inserendo qualche bulbo precoce tra i cespi di erica – come crochi e bucaneve – si otterrà un giardino dinamico e colorato fin dai primi tepori.
Scegliere erica, corbezzolo e camelia come pilastri del giardino di febbraio significa puntare su piante robuste, longeve e fortemente decorative. L’attenzione a esposizione, substrato e esigenze idriche permette di combinarle tra loro e con altri arbusti creando bordure armoniose e facili da gestire. Con qualche accorgimento negli abbinamenti e nelle posizioni, queste tre specie garantiscono una struttura verde e fiorita che accompagna il giardino dal cuore dell’inverno fino all’estate, mantenendolo sempre ordinato e interessante.











