Tra fine febbraio e l’inizio della primavera, il giardino è spesso esposto a venti freddi e turbolenti che possono danneggiare giovani germogli e radici poco stabilizzate. Scegliere piante da esterno robuste e predisporre alcune semplici strategie di protezione permette di limitare i danni, favorire una ripresa vegetativa armoniosa e preparare il terreno alla bella stagione.
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Scegliere arbusti resistenti al vento
Per un giardino ventoso conviene puntare su arbusti sempreverdi e caducifogli a chioma flessibile, che assecondano il vento invece di spezzarsi. Perfetti il pittosporo, il ligustro, l’eleagno e il viburno tino, adatti anche a formare siepi frangivento. In posizioni più riparate si possono inserire camelia e lauroceraso, che tollerano bene le correnti una volta ben radicati. Evita specie dai rami fragili o dalle foglie molto grandi, che offrono forte resistenza all’aria. Al momento della messa a dimora, scava buche ampie e profonde, arricchendo con compost per favorire un apparato radicale solido.
Erbacee perenni e tappezzanti tenaci
Le erbacee perenni con portamento basso e fogliame coriaceo sono ottime alleate nei giardini esposti. Lavanda, rosmarino prostrato, santolina, erigeron e nepeta tollerano bene il vento, così come molte graminacee ornamentali (Stipa, Pennisetum, Festuca) che, mosse dalle raffiche, creano un suggestivo effetto dinamico. Nelle zone particolarmente battute, le tappezzanti come timo serpyllum, vinca e cotoneaster contribuiscono a proteggere il suolo dall’erosione. In pieno fine inverno, controlla lo stato delle ceppaie, elimina le parti secche e rinnova uno strato leggero di pacciamatura per preservare le radici superficiali.
Rampicanti robusti e corretta legatura ai sostegni
I rampicanti possono diventare preziosi alleati come barriere verdi contro il vento, a patto di scegliere specie robuste e di fissarle a dovere. Gelsomino sempreverde (Trachelospermum), edera, Polygonum aubertii e alcune rose rampicanti sopportano bene le correnti quando ancorate con tutori e fili metallici ben tesi. A fine inverno verifica tutte le legature: devono essere salde ma non costrittive, per non strozzare i fusti in crescita. Utilizza materiali morbidi (rafia, gomma, legacci in tessuto) e rinforza i tralicci controllando che siano ben ancorati a muro o a pali robusti, pronti a reggere alle raffiche primaverili.
Frangivento verdi, tutori e schermature temporanee
Nei giardini molto esposti conviene progettare veri e propri frangivento verdi. Una doppia fila di siepi a diversa altezza crea una zona di calma d’aria dove inserire piante più delicate. Puoi integrare schermature leggere in cannicciato o rete ombreggiante, soprattutto per le giovani piante messe a dimora da poco. I tutori sono indispensabili per alberelli e arbusti alti: scegli pali in legno resistenti, infissi in profondità, e lega il fusto con un sistema a “otto” che lo stabilizzi lasciando un minimo gioco. A fine febbraio controlla uno ad uno tutti i sostegni e sostituisci quelli marci o inclinati.
Pacciamatura e cura del suolo nelle giornate ventose
Il vento asciuga rapidamente il terreno, soprattutto quando è ancora povero di sostanza organica dopo l’inverno. Una buona pacciamatura con corteccia, foglie secche triturate o paglia aiuta a limitare l’evaporazione, protegge le radici dal freddo residuo e riduce il compattamento del suolo causato dalle raffiche. Nelle aiuole esposte, stendi uno strato di 4–6 cm, avendo cura di non soffocare il colletto delle piante. Integra periodicamente compost maturo o letame ben decomposto per migliorare la struttura del terreno, rendendo le piante più resilienti. Dopo le giornate particolarmente ventose, controlla eventuali sradicamenti, scoperture delle radici e se necessario aggiungi nuovo materiale pacciamante.
A fine inverno, un giardino ventoso richiede qualche attenzione in più, ma con piante da esterno robuste, frangivento ben studiati, tutori stabili e una pacciamatura accurata si possono limitare i danni e accompagnare la vegetazione verso la primavera in sicurezza. Pianificando per tempo e osservando come il vento attraversa gli spazi, trasformerai un apparente svantaggio in un’opportunità per creare un giardino dinamico, sano e duraturo.











