Febbraio è un momento strategico per mettere a dimora rampicanti sempreverdi e preparare così il giardino alla bella stagione. In questo periodo il terreno è lavorabile, le piante sono ancora in riposo vegetativo e hanno il tempo di radicarsi prima dei caldi estivi. Scegliendo le specie giuste è possibile coprire in poco tempo recinzioni, reti metalliche e muri, ottenendo barriere verdi decorative ma anche funzionali, capaci di schermare la vista, proteggere dal vento e migliorare il microclima del giardino.
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Come scegliere il rampicante sempreverde giusto
La prima valutazione riguarda l’esposizione: alcune specie prediligono il pieno sole, altre crescono meglio in mezz’ombra o addirittura in ombra luminosa. È fondamentale considerare anche la resistenza al freddo, soprattutto nelle zone con inverni rigidi, e la velocità di crescita: chi desidera una copertura rapida punterà su specie vigorose, mentre in spazi ridotti sarà preferibile un rampicante a sviluppo più contenuto. Non vanno trascurate infine le esigenze di potatura, l’altezza massima raggiungibile e il tipo di superficie da coprire, per abbinare correttamente pianta e supporto.
Specie più resistenti al freddo per muri e recinzioni
Tra i rampicanti sempreverdi più rustici spicca l’edera (Hedera helix), ideale per coprire muri e reti grazie alle radichette avventizie che si ancorano da sole al supporto. Tollera bene ombra, inquinamento e potature drastiche, risultando perfetta anche in città. Per chi cerca fioriture profumate, il falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides) è una scelta vincente: resiste fino a diversi gradi sottozero, ama il sole o la mezz’ombra e produce in tarda primavera una cascata di fiorellini bianchi molto decorativi. Nelle zone più miti, per recinzioni esposte a sud, si possono valutare anche Pyracantha e Eleagnus allevati a spalliera, che offrono bacche decorative e un ottimo effetto frangivista.
Rampicanti a crescita rapida per coperture veloci
Se l’obiettivo è schermare velocemente una rete metallica o un vecchio muro, conviene orientarsi su rampicanti sempreverdi a crescita rapida. Oltre all’edera, molto vigorosa, è interessante il Caprifoglio sempreverde (Lonicera henryi), che unisce buona rusticità a una crescita sostenuta e a una fioritura estiva profumata, apprezzata da insetti impollinatori. Anche il già citato falso gelsomino è piuttosto rapido una volta ben attecchito: nei primi due anni conviene sostenerlo con legature leggere, poi tenderà a coprire ampie superfici. Nelle zone costiere o molto miti si possono sperimentare anche alcune varietà di Passiflora sempreverde, facendo attenzione però alla minore tolleranza al gelo.
Esigenze di potatura e manutenzione
La gestione dei rampicanti sempreverdi passa attraverso potature regolari, fondamentali per contenere lo sviluppo e mantenere la pianta sana. In generale, a fine inverno o subito dopo la fioritura si possono accorciare i rami troppo lunghi e diradare quelli secchi o deboli. L’edera richiede controlli periodici per evitare che invada grondaie e tetti, mentre il falso gelsomino si limita facilmente con tagli leggeri sulle estremità. Il Caprifoglio beneficia di un diradamento interno per arieggiare la chioma, prevenendo malattie fungine. Una corretta concimazione primaverile con prodotti organici e un’adeguata irrigazione nei primi due anni favoriscono una crescita equilibrata e una copertura uniforme.
Sistemi di supporto per reti, recinzioni e pareti
Per ottenere un buon risultato estetico è essenziale predisporre il giusto supporto. Sulle reti metalliche spesso è sufficiente accompagnare i giovani tralci intrecciandoli alla maglia, mentre per recinzioni in legno o metallo l’ideale è aggiungere cavi d’acciaio tesi in orizzontale o verticale. Su muri pieni, le specie autoaderenti come l’edera si attaccano da sole, ma per il falso gelsomino, il Caprifoglio e altre piante con viticci o fusti volubili servono grigliati, pannelli in legno o reti fissate alla parete. Una corretta distanza tra pianta e muro (almeno 10–15 cm) favorisce aerazione e riduce i rischi di umidità stagnante e malattie.
In conclusione, scegliere e piantare a febbraio i giusti rampicanti sempreverdi permette di trasformare recinzioni e muri in vere e proprie quinte verdi, belle tutto l’anno e altamente funzionali. Valutando clima, esposizione, velocità di crescita e necessità di potatura, è possibile creare barriere vegetali su misura, capaci di offrire privacy, protezione e valore estetico al giardino. Una buona progettazione dei sistemi di supporto e una manutenzione regolare completeranno il lavoro, garantendo coperture dense, ordinate e durature nel tempo.











