La sansevieria, conosciuta anche come lingua di suocera, è una delle piante da interno più apprezzate per la sua resistenza e la facilità di coltivazione. È ideale per chi non ha molto tempo da dedicare al giardinaggio ma desidera comunque un tocco di verde in casa. In questa guida vediamo come curarla correttamente: dalla luce ideale, alla giusta irrigazione, fino al rinvaso, alla concimazione e alla gestione dei problemi più comuni.
Indice dei Contenuti
Luce ideale e posizione in casa
La sansevieria da interno è molto adattabile, ma per crescere al meglio preferisce ambienti luminosi con luce indiretta. Posizionala vicino a una finestra esposta a est o ovest, evitando il sole diretto intenso che può bruciare le foglie, soprattutto nelle varietà variegate. Tollera anche la penombra, rendendola perfetta per uffici e stanze poco illuminate, ma in queste condizioni crescerà più lentamente. Evita i punti troppo freddi o con forti correnti d’aria, come vicino a porte che si aprono spesso sull’esterno o su balconi in inverno.
Quanta acqua dare alla sansevieria
L’errore più comune è dare troppa acqua. La sansevieria è una pianta succulenta che immagazzina acqua nelle foglie e nelle radici. In primavera ed estate annaffia ogni 10–15 giorni, aspettando che il terreno sia completamente asciutto in profondità. In autunno e inverno riduci drasticamente le irrigazioni: spesso è sufficiente bagnare una volta al mese. Meglio usare poca acqua ma ben distribuita, evitando ristagni nel sottovaso. Se non sei sicuro, è preferibile innaffiare meno piuttosto che esagerare, perché i ristagni causano marciumi radicali e foglie molli.
Terriccio, vaso e rinvaso
Per una sansevieria sana è fondamentale un terriccio ben drenante. Puoi usare un substrato per piante grasse o miscelare terriccio universale con sabbia e perlite. Il vaso ideale ha fori di drenaggio e non deve essere troppo grande: la pianta ama stare leggermente stretta. Il rinvaso si effettua ogni 2–3 anni, preferibilmente in primavera, quando le radici riempiono completamente il contenitore o quando i rizomi iniziano a deformare il vaso. Approfitta del rinvaso per dividere i cespi e moltiplicare la pianta, separando delicatamente i gruppi di foglie con radici proprie.
Concimazione e cura stagionale
La sansevieria non è particolarmente esigente, ma una concimazione regolare ne migliora crescita e colore. Da marzo a settembre somministra ogni 4–6 settimane un fertilizzante liquido per piante grasse o verdi, a dose leggermente ridotta rispetto a quella indicata in etichetta. In autunno e inverno sospendi il concime, perché la pianta rallenta il suo metabolismo. Mantieni una temperatura tra 18 e 28 °C e non scendere mai sotto i 10–12 °C. La sansevieria non richiede nebulizzazioni; è sufficiente pulire le foglie ogni tanto con un panno umido per eliminare la polvere e favorire la fotosintesi.
Problemi comuni: foglie molli, macchiate o che si piegano
Foglie molli e scure indicano quasi sempre un eccesso d’acqua e possibile marciume radicale: controlla le radici, elimina le parti marce, rinvasa in terriccio asciutto e riduci le annaffiature. Macchie gialle o secche possono derivare da luce troppo intensa o colpi di freddo: sposta la pianta in una zona più protetta e luminosa ma senza sole diretto. Se le foglie si piegano o cadono lateralmente, potrebbe trattarsi di mancanza di luce o di un vaso troppo grande che trattiene troppa umidità. In caso di attacchi di cocciniglia o altri parassiti, rimuovi manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol e, se necessario, usa un prodotto specifico per piante da interno.
In sintesi, la sansevieria è una pianta perfetta per chi desidera verde in casa con poche cure: basta offrirle luce indiretta, un terreno drenante, poca acqua e qualche concimazione durante la bella stagione. Controllando periodicamente le foglie e regolando posizione e irrigazione, potrai godere a lungo di una pianta robusta, elegante e capace persino di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni.











