Tra le piante grasse più affascinanti e sorprendenti ci sono senza dubbio le stapelie, le huernia e altre succulente affini, celebri per i loro fiori spettacolari e bizzarri. Ideali per serre e verande di fine inverno, queste piante amano la luce e la buona ventilazione, temono i ristagni idrici e richiedono attenzioni specifiche per fiorire al meglio. Ecco come coltivarle con successo in casa e in spazi protetti.
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Stapelie, huernia e affini: riconoscerle e sceglierle
Le stapelie, le huernia e molte altre Asclepiadoideae succulente si riconoscono per i fusti carnosi e angolosi, spesso privi di spine, e per i fiori grandi, cerosi, che ricordano talvolta stelle marine o forme geometriche intricate. Alcune, come Stapelia gigantea, producono corolle enormi dal tipico odore intenso, utile ad attirare insetti impollinatori, mentre le Huernia offrono fiori più piccoli ma spesso screziati e molto decorativi. Quando si scelgono le piante, è bene preferire esemplari compatti, senza macchie molli alla base e con tessuti sodi: saranno più facili da acclimatare in serra o in veranda.
Luce e posizione ideale in casa, serra e veranda
In fine inverno queste succulente apprezzano un ambiente luminoso e protetto. La posizione ideale è una veranda esposta a sud o sud-est, ben riparata dal gelo ma ariosa, oppure una serra fredda dove le temperature non scendano sotto i 5–8 °C. In casa, collocale sul davanzale più luminoso, evitando però il sole diretto delle ore centrali se il vetro amplifica troppo il calore. Una buona regola: luce abbondante ma filtrata, soprattutto quando le giornate iniziano ad allungarsi, per evitare scottature sui fusti. Una ventilazione regolare, senza correnti gelide, previene marciumi e funghi.
Substrato drenante e rinvasi: la base del successo
La coltivazione di stapelie e succulente affini richiede un substrato estremamente drenante. L’ideale è un miscuglio composto per metà da inerte minerale (pomice, lapillo, sabbia grossa) e per metà da terriccio universale leggero o specifico per cactus. I vasi devono essere preferibilmente in terracotta e con fori di drenaggio generosi; meglio poco profondi e più larghi, perché queste piante sviluppano radici superficiali. Il rinvaso si esegue di solito ogni 2–3 anni, a fine inverno o inizio primavera, rimuovendo le parti secche e controllando l’eventuale presenza di marciumi o parassiti sulle radici.
Annaffiature minime e gestione delle temperature
Uno degli errori più comuni nella coltivazione di stapelie e altre succulente da fiore è l’eccesso d’acqua. In fine inverno, se le piante sono in ambiente fresco, le annaffiature devono essere molto rare: un leggero apporto ogni 3–4 settimane, solo quando il terriccio è completamente asciutto, è spesso sufficiente. Con l’aumentare delle temperature e l’avvicinarsi della primavera si può incrementare gradualmente la frequenza, sempre evitando ristagni nel sottovaso. Le temperature ideali in riposo vanno tra 8 e 12 °C; in fase di crescita e fioritura queste piante tollerano bene il caldo, purché accompagnato da aria circolante e da un adeguato ombreggiamento nelle giornate più torride.
Come stimolare la fioritura delle succulente più insolite
Per ottenere i tipici fiori strani e colorati delle stapelie e delle huernia è fondamentale rispettare un periodo di riposo fresco e asciutto tra fine autunno e inverno, seguito da un aumento di luce e annaffiature in primavera. Un leggero stress idrico invernale, senza esagerare, favorisce la formazione dei boccioli. Importante anche la nutrizione: da primavera a fine estate è utile un concime liquido per cactus, povero di azoto e ricco di potassio, somministrato a dosi ridotte ogni 4–6 settimane. Infine, evitare di spostare spesso la pianta quando compaiono i boccioli: cambi di luce e di posizione possono causarne la caduta prima dell’apertura.
Coltivare stapelie, huernia e succulente da fiore insolite in serra o in veranda di fine inverno è un’esperienza appagante per ogni appassionato di giardinaggio. Con una luce adeguata, un substrato ben drenato, annaffiature misurate e un corretto periodo di riposo fresco, queste piante ricambieranno le cure con fioriture sorprendenti e scenografiche. Un piccolo angolo dedicato a loro potrà trasformarsi in una collezione unica, capace di stupire ospiti e visitatori in ogni stagione.











