Mettere a dimora arbusti sempreverdi profumati a fine inverno è una scelta strategica per avere giardini e terrazzi fioriti e fragranti già dall’inizio della primavera. In questo periodo il terreno comincia a scaldarsi, le gelate intense si riducono e le piante hanno il tempo di radicare prima dei caldi estivi. Scegliere le specie giuste in base al clima, all’esposizione e alla disponibilità d’acqua è il primo passo per creare siepi e bordure belle, sane e longeve.
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Arbusti sempreverdi profumati per climi miti
Nei giardini delle zone costiere o centro-meridionali, con inverni relativamente dolci, si possono introdurre arbusti esigenti in termini di calore. Tra i più apprezzati troviamo il Pitosforo (Pittosporum tobira), con fiori bianchi dal profumo di zagara, ideale per siepi compatte e frangivento. Altra scelta interessante è il Myrtus communis, il mirto, che unisce fogliame aromatico, fiori delicatamente profumati e bacche decorative. In posizioni ben riparate si può azzardare anche il Gelsomino sempreverde (Trachelospermum jasminoides), che pur non essendo un arbusto classico, si comporta come tale se guidato su sostegni bassi o lasciato ricadere, regalando una fioritura intensamente profumata da fine primavera.
Specie adatte a climi freddi e zone di montagna
Dove gli inverni sono rigidi e frequenti le gelate tardive, è meglio puntare su arbusti rustici capaci di tollerare temperature sotto lo zero. Il Lauroceraso (Prunus laurocerasus) offre un fogliame fitto e lucido, con infiorescenze primaverili leggermente profumate, ed è ottimo per grandi siepi frangivista. La Mahonia (Mahonia aquifolium), con foglie coriacee e fiori gialli profumatissimi a fine inverno, porta colore in giardini di montagna e mezz’ombra. Molto resistente è anche il Bosso (Buxus sempervirens), dal profumo discreto ma costante, perfetto per bordure formali, purché si presti attenzione alle nuove fitopatie. In questi climi è fondamentale scegliere cultivar certificate resistenti al freddo e prevedere leggere pacciamature protettive nelle zone più esposte.
Esposizione e esigenze idriche: scegliere il posto giusto
La corretta esposizione al sole è determinante per la produzione di fiori e aromi. Specie mediterranee come pitosforo, mirto e lavanda arbustiva prediligono pieno sole e terreni ben drenati, sopportando brevi periodi di siccità una volta ben radicate. Al contrario, arbusti come Osmanthus fragrans e alcune Gardenie rustiche preferiscono mezz’ombra luminosa e suoli freschi, evitando l’esposizione diretta nelle ore più calde. Al momento dell’impianto, a fine inverno, le irrigazioni devono essere regolari ma non eccessive: il terreno va mantenuto appena umido, evitando ristagni che potrebbero compromettere l’attecchimento. Una pacciamatura organica aiuta a trattenere l’umidità e a limitare le erbe infestanti.
Schemi di impianto per siepi e bordure profumate
Per creare siepi sempreverdi profumate conviene pianificare distanze e abbinamenti. Per una siepe formale di pitosforo o lauroceraso si mantengono in genere 60–80 cm tra le piante, riducendo a 40–50 cm per specie a sviluppo più contenuto come mirto o osmanthus nani. Le bordure miste possono alternare arbusti a fioritura scalare, ad esempio mahonia per il fine inverno, osmanthus per la primavera e lavanda arbustiva per l’estate, garantendo una lunga stagione di profumi. Nei giardini piccoli è efficace usare pochi soggetti ripetuti ritmicamente, per evitare un effetto disordinato. L’impianto a file sfalsate permette maggiore densità visiva e migliora la protezione dal vento.
Potature d’impianto e prime concimazioni
Subito dopo la messa a dimora, una leggera potatura di formazione aiuta gli arbusti a ramificare dalla base, favorendo siepi dense e compatte. Si accorciano i rami più lunghi di circa un terzo, eliminando quelli danneggiati o mal orientati. La concimazione iniziale, da eseguire a fine inverno-inizio primavera, prevede un concime organico ben maturo (come letame pellettato o compost) incorporato leggermente nel terreno, oppure un fertilizzante granulare a lenta cessione specifico per arbusti. È importante evitare eccessi di azoto, che stimolerebbero solo la crescita vegetativa a scapito della fioritura e della resistenza al freddo. Nei mesi successivi si monitora lo stato vegetativo e si interviene con una seconda, più leggera nutrizione se necessario.
Scegliere e mettere a dimora arbusti sempreverdi profumati a fine inverno significa progettare un giardino equilibrato, funzionale e ricco di stimoli sensoriali. Valutando clima, esposizione, disponibilità idrica e funzione paesaggistica (siepe, bordura, esemplare isolato), si individuano le specie più adatte, dal pitosforo al mirto, dalla mahonia all’osmanthus. Un impianto curato, con distanze corrette, potature d’impianto mirate e prime concimazioni ben dosate, garantisce attecchimento rapido e una lunga stagione di fioriture e profumi, trasformando ogni spazio verde in un angolo accogliente tutto l’anno.











