Febbraio è il momento ideale per preparare i cactus colonnari in vaso alla nuova stagione vegetativa. In questa fase di fine inverno possiamo intervenire su substrato, rinvasi e sostegni, impostando le cure che ridurranno il rischio di marciumi e rotture quando le piante riprenderanno a crescere. Una corretta gestione in questo periodo è decisiva per mantenere sani e slanciati specie come Trichocereus, Cereus, Pilosocereus e simili.
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Scelta del vaso adatto ai cactus colonnari
Per i cactus colonnari il vaso va scelto in base alla stabilità prima ancora che all’estetica. I contenitori in terracotta sono preferibili perché pesanti, traspiranti e capaci di limitare l’eccesso di umidità nel substrato. Scegli un vaso di diametro solo leggermente superiore al pane di radici, evitando contenitori troppo grandi che trattengono acqua a lungo. Fondamentale il foro di drenaggio, ampio e libero: sul fondo stendi uno strato di 2–3 cm di materiale grossolano (lapillo, argilla espansa, ghiaia) per favorire il deflusso. Nei soggetti molto alti può essere utile un vaso più profondo e stretto, ma con pareti pesanti o inserito in un portavaso zavorrato per prevenire ribaltamenti.
Impostare un substrato drenante e arioso
Il successo della coltivazione in vaso passa da un terriccio drenante, povero di torba e molto minerale. Una miscela base può essere composta da circa 50% di inerti (lapillo, pomice, ghiaia grossolana), 30% di terriccio universale setacciato e 20% di sabbia di fiume a grana grossa. L’obiettivo è ottenere un substrato che, bagnato, si asciughi in fretta e non resti mai zuppo. Evita assolutamente terricci compatti, ricchi di torba o con ammendanti organici in eccesso: favoriscono marciumi radicali e instabilità del colonnare. Per piante adulte in vaso grande puoi aumentare la quota di materiale minerale fino al 60–70%, così da equilibrare le rare irrigazioni estive.
Quando e come rinvasare in sicurezza a fine inverno
Il rinvaso dei cactus colonnari è più sicuro a fine inverno, tra febbraio e l’inizio di marzo, quando le temperature non scendono più troppo sotto lo zero ma la crescita non è ancora partita. Il giorno del rinvaso assicurati che il substrato sia asciutto da alcuni giorni: così il pane di radici resterà compatto e maneggiabile. Indossa guanti spessi o usa fogli di cartone arrotolati per afferrare il fusto spinato. Libera delicatamente le radici dal vecchio terriccio, eliminando solo quello marcio o troppo compattato e tagliando con lama pulita eventuali radici annerite. Lascia asciugare i tagli per qualche ora all’aria prima di inserire il cactus nel nuovo vaso con substrato fresco, senza comprimere eccessivamente.
Sostegni e legature anti-rottura per fusti alti
I cactus colonnari in vaso sono vulnerabili al vento e agli urti: una caduta può spezzare il fusto o danneggiare il colletto. Per prevenire rotture è utile predisporre da subito dei sostegni robusti. Pianta nel vaso uno o più tutori in bambù o metallo, più alti del cactus, evitando di trafiggere il pane radicale centrale. Fissa il fusto con legature morbide (rafia, strisce di gomma o tessuto) formando degli “8” che non schiaccino i tessuti. Controlla periodicamente che le legature non incidano il cactus durante la crescita e, se necessario, spostale più in alto o allentale. Nei soggetti molto pesanti conviene combinare tutore e vaso zavorrato, magari accostando la pianta a una parete riparata dai venti forti.
Prime irrigazioni di stagione e prevenzione dei marciumi
Dopo il rinvaso non bagnare subito: lascia riposare il cactus in luogo luminoso ma non in pieno sole per 7–10 giorni, in modo che eventuali microferite alle radici cicatrizzino. A febbraio, specie in climi freddi, è spesso sufficiente attendere fino a che le minime notturne siano stabilmente sopra i 7–8 °C prima della prima vera irrigazione. Quando inizi a bagnare, fallo in modo profondo ma sporadico, lasciando asciugare completamente il substrato tra un intervento e l’altro. Evita sottovasi pieni d’acqua e non nebulizzare i fusti nelle ore fredde. Un buon drenaggio, abbinato a irrigazioni controllate e all’uso di substrati minerali, è la strategia più efficace per tenere lontani i marciumi radicali e mantenere vigorosi i cactus colonnari.
Impostare correttamente la coltivazione dei cactus colonnari in vaso a febbraio significa lavorare su vaso, substrato, rinvasi, sostegni e irrigazioni precoci con attenzione e gradualità. Un terriccio molto drenante, contenitori stabili e legature adeguate proteggono le piante sia dagli eccessi d’acqua sia da urti e ribaltamenti. Seguendo questi accorgimenti, i tuoi colonnari potranno affrontare la bella stagione con radici sane, fusti ben ancorati e una crescita regolare, riducendo al minimo i rischi di marciumi e danni strutturali.











