Le graminacee ornamentali alte sono perfette per creare schermature leggere, naturali e moderne, senza ricorrere a siepi sempreverdi impegnative. Slanciate, mosse dal vento e con colori caldi in autunno, si inseriscono bene in qualsiasi stile di giardino, soprattutto nei progetti a bassa manutenzione. Scopriamo sei specie facili da coltivare per ottenere barriere verdi scenografiche per tutto l’anno.
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Miscanthus sinensis: il classico per siepi morbide
Miscanthus sinensis è una delle graminacee più usate per creare vere e proprie pareti verdi. Può raggiungere facilmente 1,8–2,2 m di altezza, con cespi fitti e verticali che garantiscono una buona privacy. Predilige un terreno fertile e ben drenato, in pieno sole o mezz’ombra leggera. Richiede irrigazioni regolari solo nel primo anno: una volta ben radicato, regge bene la siccità. La potatura consiste nel tagliare i fusti secchi a 10–15 cm da terra fra fine inverno e inizio primavera. Bellissimo abbinato a echinacea, rudbeckia e sedum per bordure dall’aspetto prairies.
Panicum virgatum: colonna leggera e resistente alla siccità
Panicum virgatum, noto anche come erba della prateria, forma cespi eretti ma ariosi, alti 1,2–1,8 m, ideali per schermare senza appesantire. Tollera bene suoli poveri e asciutti, purché ben drenati, e si accontenta di poche irrigazioni una volta stabilito. Le varietà con fogliame blu o rossastro donano grande interesse cromatico. Perfetto in giardini contemporanei insieme a perovskia, nepeta e lavande, crea quinte trasparenti che filtrano lo sguardo ma lasciano passare luce e vento.
Calamagrostis x acutiflora: verticalità rigorosa per giardini moderni
Calamagrostis x acutiflora (come la varietà ‘Karl Foerster’) è la scelta ideale se cerchi una graminacea molto eretta, con fusti compatti e ordinati alti 1,5–1,8 m. Ama terreni freschi ma non fradici e il pieno sole; in posizioni riparate mantiene l’effetto architettonico fino all’inverno. Poche esigenze: irrigazioni più costanti solo in estate molto secca, e potatura bassa a fine inverno. Funziona benissimo in file parallele a un viale o come sfondo per aiuole di salvie ornamentali e gaura.
Cortaderia selloana e alternative meno invadenti
La celebre Cortaderia selloana (erba della Pampa) offre pannocchie gigantesche sopra ciuffi alti oltre 2 m, creando una barriera imponente. Tuttavia, può risultare invasiva e richiede spazio e terreni ben drenati, con buona esposizione solare. Per chi preferisce opzioni più gestibili, esistono cortaderie nane o alternative come Stipa gigantea, che regala spighe dorate su steli alti e sottili, molto scenografiche ma meno ingombranti. In entrambi i casi, la potatura dei fusti secchi va fatta con guanti robusti, a fine inverno.
Molinia e Pennisetum: trasparenze eleganti per confini soffici
Molinia caerulea e Pennisetum alopecuroides sono perfette per chi desidera schermature più morbide e trasparenti. Molinia forma cespi basali da cui partono fusti fiorali altissimi e sottili, che arrivano fino a 1,8 m, ideali per filtrare il confine del giardino senza chiuderlo. Pennisetum, invece, offre spighe morbide a forma di pennacchio, alte 0,9–1,2 m, ottime lungo recinzioni o per mascherare aree tecniche. Entrambe prediligono pieno sole, terreno ben drenato e richiedono solo una potatura drastica dei fusti secchi a fine inverno.
Per creare efficaci barriere verdi con graminacee alte è sufficiente scegliere specie adatte al proprio clima e tipo di suolo, piantarle in gruppi densi e garantire le minime cure: irrigazioni regolari nel primo anno, nessuna concimazione e un’unica potatura annuale. Abbinandole a perenni fiorite e arbusti leggeri otterrai un giardino moderno, naturale e a bassa manutenzione, con privacy garantita e interesse decorativo in tutte le stagioni.











