L’alstroemeria, conosciuta anche come giglio degli Inca, è una perenne rizomatosa amatissima per i suoi fiori eleganti e duraturi, perfetti per bouquet estivi che restano freschi a lungo. Si adatta bene sia in aiuola sia in vaso capiente, a patto di offrirle il giusto mix di luce, acqua e nutrimento. Scopriamo come coltivarla al meglio per avere una fioritura abbondante e continua.
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Caratteristiche dell’alstroemeria e scelta delle varietà
L’alstroemeria è una pianta originaria del Sud America, con fusti eretti che possono superare gli 80 cm e una lunga stagione di fioritura, da fine primavera a inizio autunno. I fiori, maculati e striati, ricordano piccoli gigli e sono perfetti come fiori da taglio. In giardino si trovano varietà nane per il vaso e cultivar più vigorose per l’aiuola, in una gamma di colori che va dal bianco al giallo, arancio, rosa, rosso fino al viola. Per bouquet estivi lunghi, scegli varietà selezionate per il taglio, indicate spesso sulle etichette dei vivai come “long life” o “cut flower”.
Posizione ed esposizione in vaso e in aiuola
La posizione ideale per l’alstroemeria in giardino è in mezz’ombra luminosa, con sole diretto al mattino e ombra leggera nelle ore più calde, soprattutto nelle regioni mediterranee. In climi più freschi può tollerare pieno sole, purché il terreno resti fresco. In vaso scegli un contenitore profondo almeno 30–35 cm, con ottimo drenaggio sul fondo. Evita l’esposizione ventosa che spezza gli steli fiorali lunghi. In aiuola colloca i rizomi in posizione riparata, magari vicino ad altre perenni che facciano da supporto naturale ai fusti.
Terreno, trapianto e cure di base
L’alstroemeria preferisce un terreno morbido, drenante e ricco di sostanza organica. In vaso miscela terriccio universale di qualità con 30% di sabbia o pomice e compost maturo. In piena terra lavora il suolo in profondità, incorporando letame ben maturo o humus. Il trapianto dei rizomi o delle piantine in vaso avviene in primavera, interrando a 8–10 cm di profondità e distanziando circa 30–40 cm tra una pianta e l’altra. Una pacciamatura leggera con corteccia o foglie secche aiuta a mantenere umidità e limita le erbe infestanti, favorendo la ripresa vegetativa.
Irrigazione, concimazione e fioritura prolungata
Per avere fioriture prolungate e tanti steli da recidere, l’irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva. Mantieni il terreno costantemente fresco, senza ristagni, bagnando in profondità quando i primi centimetri di terra risultano asciutti. In vaso i bisogni idrici sono maggiori: in estate possono servire annaffiature anche quotidiane, sempre evitando sottovasi pieni d’acqua. Da primavera a metà estate distribuisci un concime liquido per piante fiorite ogni 15 giorni, oppure un granulare a lenta cessione a inizio stagione. Per stimolare nuovi getti fiorali, rimuovi gli steli sfioriti strappandoli delicatamente alla base, anziché tagliarli.
Coltivazione per fiori da taglio e gestione dei rizomi
Per ottenere molti fiori da taglio, organizza una piccola “aiuola da recidere” o un grande vaso dedicato alle alstroemerie, piantando a gruppi fitti. Quando raccogli, afferra lo stelo alla base e tiralo con decisione verso l’alto: in questo modo stimoli la pianta a emettere nuovi getti robusti. Il giglio degli Inca è moderatamente rustico; dove gli inverni sono rigidi, proteggi i rizomi con una spessa pacciamatura o coltiva in vaso e sposta in zona riparata. Ogni 3–4 anni è utile dividere i rizomi in primavera o fine estate per ringiovanire la pianta e moltiplicarla, scegliendo solo i segmenti più sani e carnosi.
L’alstroemeria è una perenne generosa che, con le giuste attenzioni a esposizione, substrato e irrigazione, ripaga con una lunga stagione di fiori eleganti perfetti per il giardino e per la casa. Che tu la coltivi in vaso sul terrazzo o in aiuola, qualche cura in più su nutrimento, potature e gestione dei rizomi ti garantirà bouquet estivi lunghi, colorati e sempre freschi.











