Impostare l’orto aromatico primaverile già a febbraio significa arrivare alla bella stagione con piante vigorose e continue raccolte di profumi per cucina, tisane e cocktail. In questo periodo si lavora soprattutto su progettazione, preparazione del terreno e prime semine protette, definendo uno schema che distingua tra aromatiche annuali e perenni e che ottimizzi lo spazio in piena terra o nei cassoni rialzati.
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Scegliere le varietà: annuali, biennali e perenni
A febbraio conviene decidere la struttura del proprio giardino di erbe aromatiche. Tra le annuali troviamo basilico, corriandolo, aneto, cerfoglio, ideali per rotazioni rapide. Le biennali come prezzemolo e erba cipollina garantiscono raccolte prolungate. Le perenni – rosmarino, salvia, timo, origano, menta, erba Luigia – costruiscono l’ossatura dell’orto, con cespi longevi. Definire da subito quali specie destinare a uso culinario, quali per tisane (melissa, menta, camomilla) e quali per cocktail (menta, basilico limone, rosmarino strisciante) aiuta a organizzare lo spazio e le quantità.
Organizzare file, aiuole e cassoni rialzati
La progettazione degli spazi deve tenere conto di altezze, esigenze di luce e abitudini d’uso. Nei cassoni rialzati è pratico raggruppare le aromatiche più utilizzate vicino alla cucina: basilico, prezzemolo, erba cipollina, timo. In piena terra si possono creare aiuole perenni con salvia e rosmarino sullo sfondo, origano e timo davanti. Le specie invadenti come la menta vanno confinate in contenitori o bordure chiuse. Conviene prevedere una piccola aiuola dedicata alle erbe da tisana, separata da quelle da cocktail, per facilitare la raccolta mirata.
Consociazioni aromatiche e rotazioni
Le giuste consociazioni migliorano salute delle piante e gestione dello spazio. Timo, salvia e rosmarino, che amano suoli drenati e poveri, si trovano bene insieme nella stessa aiuola. Prezzemolo ed erba cipollina si possono alternare in fila con insalate primaverili, sfruttando l’ombra leggera. Basilico e pomodoro sono una coppia vincente da programmare già ora, anche se il trapianto avverrà più avanti. È utile pianificare rotazioni annuali per le aromatiche a ciclo breve (basilico, coriandolo) per limitare malattie fungine e sfruttare meglio i nutrienti.
Preparare il terreno a febbraio
A febbraio il lavoro principale è la preparazione del terreno. In giornate asciutte si può procedere a una vangatura leggera o alla forca, incorporando compost maturo o letame ben decomposto in modica quantità: le aromatiche preferiscono suoli non troppo ricchi. È essenziale migliorare il drenaggio, soprattutto per le perenni mediterranee, aggiungendo sabbia o ghiaia fine. Nei cassoni, si allestisce un substrato arioso con terriccio universale, sabbia e compost. Si può già predisporre la pacciamatura (foglie secche, paglia) per proteggere il suolo e limitare le erbe spontanee.
Calendario di semine e trapianti da febbraio
Da febbraio si avviano le semine protette di basilico, erba cipollina, maggiorana, timo e origano in semenzaio riscaldato o in casa, per anticipare i trapianti di aprile-maggio. Prezzemolo, coriandolo e aneto possono essere seminati direttamente in piena terra nelle zone più miti, o in cassoni protetti al Nord. Le piante perenni in vaso (rosmarino, salvia, menta) si acquistano e si mettono a dimora quando il rischio gelate diminuisce, ma è utile ora definire su carta la posizione di ciascuna specie. Una semplice tabella con mese, tipo di semina e periodo di raccolta aiuta a mantenere l’orto aromatico produttivo tutto l’anno.
Pianificare a febbraio il proprio orto aromatico primaverile significa costruire una struttura durevole di perenni, affiancata da cicli rapidi di annuali per cucina, tisane e cocktail. Una buona scelta di varietà, consociazioni studiate, terreno ben preparato e un calendario di semine chiaro permettono di ottenere raccolti abbondanti e profumati dalla primavera fino all’autunno, con uno spazio verde funzionale e armonioso.











